Il parco naturale della Maremma

“Ma di lontano
pace dicono al cuor le tue colline
con le nebbie sfumanti e il verde piano
ridente ne le piogge mattutine.”

Giosuè Carducci

giugno-2008-184

Quasi novemila ettari di colline, pinete, paludi, scogliere, pascoli e mare. Quindici percorsi trekking di differente durata e difficoltà. Percorsi da fare in carrozza, in bicicletta, a cavallo, in canoa e persino in notturna. Un Centro di recupero per tartarughe marine e un osservatorio toscano biodiversità. È il Parco della Maremma, parco regionale istituito nel 1975.

La visita al parco regala la vista di testimonianze storico-artistiche di grande importanza, i primi insediamenti del luogo risalgono infatti al Paleolitico e sono databili a circa 50.000 anni fa. Numerose le ville e le vie di comunicazione che con i tempietto votivo costituiscono preziose testimonianze di epoca romana. È di epoca medievale la suggestiva abbazia di San Rabano, voluta dal papato e simbolo di una ripresa anche economica di una zona progressivamente abbandonata dopo l’età romana. Testimoni di una crescente importanza commerciale del luogo sono le saline di Bocca d’Ombrone e la rada di Talamone per la pesca ed è attorno all’anno 1000 d.C. che comincia la costruzione delle fortificazioni e delle torri di avvistamento dislocate su tutto il territorio del parco come la torre della Bella Marsilia. La costruzione delle torri, alte dai dieci ai quindici metri  è l’inizio di una storia di scorribande e di pirati, di castellani e signori che si avvicendarono in questi luoghi dove ancora oggi si respira un’aria di mistero e leggenda.

Il Parco della Maremma oggi è un bosco di lecci, corbezzoli, mirti, viburni e sughere, decorato dalle tipiche piante della bassa macchia mediterranea come erica, biancospino, roverella e molte altre specie vegetali che fanno di quest’area un elogio alla biodiversità. Ad abitare questi luoghi, oltre alle domestiche mandrie di vacche maremmane e cavalli, cinghiali, daini, caprioli ma anche gatti selvatici, martore, tassi, faine, istrici e volpi. Il Parco ospita inoltre 270 specie tra uccelli e rapaci, alcuni dei quali ritornano in Maremma per nidificare, come il falco pescatore che grazie ad un ambizioso progetto, nidifica di nuovo sui nostri litorali dal 2010.

Gli ecosistemi del parco sono molteplici: boschi in collina, campi coltivati, macchia mediterranea, paludi ma anche spiagge e mare e persino un sistema di venti grotte. Questo e molto altro fanno del Parco della Maremma una perla dove natura selvaggia e presenza umana si intersecano e coesistono senza invadersi e danno luogo ad atmosfere e panorami straordinari.